QUESTIONE SOCIALE, LA MAPPATURA DEL TERZO SETTORE MARCHIGIANO

QUESTIONE SOCIALE, LA MAPPATURA DEL TERZO SETTORE MARCHIGIANO

Settore: LEGACOOP MARCHE

13 ott 2023

Nella settimana in cui l’Europa adotta la raccomandazione sul piano d’azione per l’economia sociale, la Camera di Commercio delle Marche ha presentato una ricerca sullo stato dell’economia sociale della regione. Lo studio “Questione sociale. L’economia sociale nelle Marche e modalità di affidamento dei servizi sociali”, che è stato realizzato da Legacoop Marche, rientra tra le attività dell'Osservatorio sull'economia sociale costituito da Camera Marche per approfondire tutti gli aspetti dello sviluppo del comparto con particolare riguardo al settore cooperativo: dall’impatto sulle comunità locali alla collaborazione con le pubbliche amministrazioni ed il settore profit.

 

La ricerca ha analizzato la consistenza del terzo settore nelle Marche a dicembre 2022, un ambito ancora poco esplorato e scarsamente documentato.

 

“Abbiamo ritenuto che fosse arrivato il momento di valutare l’impatto del welfare – ha detto il presidente della Camera di Commercio delle Marche, Gino Sabatini, presentando la ricerca alla Loggia dei Mercanti di Ancona -, che oggi deve coniugare il benessere delle nostre collettività con lo sviluppo economico e sociale dei territori e delle stesse imprese profit, considerando la grande evoluzione in corso delle politiche di welfare aziendale".

 

Le Marche, ha aggiunto Sabatini, “mostrano una cooperazione sociale presente e distribuita sul territorio, che occupa un ruolo importante nel welfare, e capace di contribuire alla risposta occupazionale e alla coesione sociale, creando opportunità di lavoro anche per persone svantaggiate o a rischio di esclusione. Ne emergono però anche le debolezze soprattutto legate alla bassissima marginalità, cosa che influisce sulla loro scarsa patrimonializzazione". Sabatini ha quindi annunciato di voler far diventare il focus sull’economia sociale un appuntamento annuale di respiro nazionale da organizzare nelle Marche.

 

“ll terzo settore è oggi detentore di esperienze, conoscenze e prassi di una economia sostenibile e solidale perché connaturata al suo mandato sociale – ha detto Gianfranco Alleruzzo, consigliere della Camera di Commercio delle Marche e presidente Alleanza Cooperative Italiane delle Marche -. Abbiamo deciso di analizzarne gli affidamenti nelle Marche perché questo permette di esplorare il lato economico delle politiche di welfare, avendo ben chiaro che stiamo parlando di una economia della solidarietà. Questa analisi permette di mettere in evidenza la cura che il sistema locale pone alle politiche di welfare, perché la gestione degli affidamenti rende conto delle condizioni nelle quali si svilupperà il sistema della rete integrata dei servizi. È da questa premessa che discende poi la responsabilità delle cooperative sociali nella miglior gestione dei servizi erogati. È per noi importante analizzare questo processo perché, partendo dagli affidamenti ed arrivando ai servizi, restituisce responsabilità ad ogni soggetto della filiera delle politiche sociali che dalla Regione, attraverso i Comuni, la Sanità e gli Ambiti sociali, arriva alle cooperative sociali ed ai cittadini. I risultati oggi presentati restituiscono chiaramente questa responsabilità che incide sulla qualità dei servizi e del lavoro nel welfare”.

 

Alla giornata di presentazione, coordinata dal segretario generale dell’Ente camerale, Fabrizio Schiavoni, sono intervenuti il sindaco di Ancona, Daniele Silvetti, il prefetto di Ancona, Darco Pellos, il referente Innovazione Amministrativa, Contratti Pubblici, Diritti del Terzo Settore Anci Emilia-Romagna, Luciano Gallo. Sui temi della ricerca e degli affidamenti dei servizi sociali, si è svolta una tavola rotonda coordinata dal presidente Aci Marche Alleruzzo a cui sono intervenuti il presidente del Forum del Terzo settore delle Marche, Diego Mancinelli, Massimo Giacchetti in rappresentanza della parte sindacale Cgil, Cisl, Uil delle Marche, l’assessore alla Comunità e alle Solidarietà del Comune di Fabriano, Maurizio Serafini, per conto di Anci Marche.

 

Luciano Gallo, referente Innovazione Amministrativa, Contratti Pubblici, Diritti del Terzo Settore Anci Emilia-Romagna, ha sottolineato come “la presentazione di questa ricerca innovativa e originale in Italia cade proprio nella settimana forse decisiva per l’economia sociale in Europa. Pochi giorni fa tutti i 27 Stati membri della Ue hanno condiviso il testo della raccomandazione, che sarà votata a breve, su questa materia che viene assunta come base per il futuro delle nostre comunità. Non poteva esserci migliore attualità per questo tema che vede proprio un allineamento di pianeti che si collega anche alle novità normative del settore a livello nazionale”.

 

Il presidente della Giunta regionale, Francesco Acquaroli, chiudendo i lavori della giornata, ha detto che “questo è il primo studio del genere condotto in Italia da una Camera di Commercio cui va il plauso della Regione. Questo è un settore determinante per la vita delle nostre comunità; siamo davanti a uno scenario che ha importanti risvolti anche sul fronte occupazionale. Il riconoscimento dell’Europa, con la raccomandazione recepita lunedì scorso, apre una prospettiva importante. Il terzo settore è una straordinarietà italiana che risente anche più di altri comparti del peso di una burocrazia che ne mina l’operatività”.

 

Per Acquaroli, “questo è il momento giusto, con una normativa specifica e approfittando dell’attenzione ora accesasi, per mettere nelle condizioni di operare al meglio un settore tanto nevralgico. Rispetto alla realtà marchigiana sottolineo come la nostra legge sui borghi ravvisi proprio nell’economia sociale uno strumento per rendere più forti le aree interne segnate da un forte spopolamento dove, l’indagine di Camera Marche lo evidenzia, gli enti del terzo settore sono meno rappresentati e dove più c’è bisogno di essi: per i servizi sociosanitari come per quelli culturali necessari a dare vita a questa parte di territorio”.

 



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