ASCOLI PICENO: RACCOLTA FIRME PER LA CAMPAGNA STOP ALLE FALSE COOPERATIVE

ASCOLI PICENO: RACCOLTA FIRME PER LA CAMPAGNA STOP ALLE FALSE COOPERATIVE

Sei mesi di tempo per raccogliere almeno 50 mila firme a sostegno di una proposta di legge d’iniziativa popolare per mettere fuori gioco le false cooperative. Questo era l’obiettivo che l’Alleanza delle Cooperative Italiane, ovvero la sigla che riunisce Agci, Confcooperative e Legacoop, si era data il 7 maggio scorso. Il 30 settembre, a poco più di un mese dalla scadenza, la raccolta aveva già superato le 68 mila firme. Alle oltre 3.500 firme raccolte finora da Legacoop Marche per la campagna, si aggiungono quelle raccolte nella provincia di Ascoli Piceno, a cui hanno aderito oltre a cittadini, soci-lavoratori delle cooperative, l'onorevole Luciano Agostini, il vicepresidente della Regione Marche, Anna Casini, Antonio De Luca, sindaco di Montedinove, Valerio Lucciarini, sindaco di Offida, Giovanni Borraccini, sindaco di Rotella, Sergio Fabiani, sindaco di Montegallo, Sara Moreschini, sindaco di Appignano del Tronto, Daniel Ficcadenti, sindaco di Castorano.

 

Le false cooperative sono imprese che utilizzando in modo improprio la forma cooperativa inquinano il mercato offrendosi a prezzi più bassi di quelle che agiscono correttamente rispettando i diritti di chi lavora: pagano meno i lavoratori, non adottano le misure di sicurezza nei posti di lavoro, spesso eludono il fisco chiudendo e riaprendo le attività sotto un nuovo nome.

 

La battaglia dell’Alleanza delle Cooperative Italiane contro tutte le illegalità non finisce qua. La raccolta di firme è un tassello di una lotta che proseguirà con: il massimo ribasso nelle gare d’appalto, che significa mancato rispetto del contratto di lavoro; le infiltrazioni mafiose, grazie, all’applicazione del Protocollo di legalità già sottoscritto con il Ministero dell’Interno; il sostegno alle cooperative che gestiscono i beni confiscati alle mafie; il rafforzamento della partecipazione dei soci ai processi decisionali; il sostegno agli osservatori territoriali della cooperazione.