GRETA, UNA RETE PER CONTRASTARE IL GIOCO D’AZZARDO

GRETA, UNA RETE PER CONTRASTARE IL GIOCO D’AZZARDO

Settore: SOCIALE

23 apr 2014

Un progetto per contrastare la propensione al gioco d’azzardo patologico. Si chiama Greta, acronimo di gioco d’azzardo, ricerca e trattamento, un’azione finanziata dalla Regione Marche per affrontare le problematiche legate al gambling. Partner dell’iniziativa, con il suo ambulatorio “Rien ne va plus”, è la cooperativa sociale Ama–Aquilone per conto della Provincia di Ascoli Piceno, insieme al Consorzio di cooperative sociali Terre Alte e alla coop sociale T41b.


Il progetto sperimentale dura 12 mesi e prevede l’attivazione e la messa in rete di tre ambulatori dislocati nel territorio di appartenenza dei partner coinvolti, di moduli ad hoc in due centri diurni per dipendenze patologiche, di percorsi residenziali brevi e di un ciclo sperimentale di percorsi costruiti su quattro weekend. Greta, inoltre, prevede azioni di benchmarking, di confronto scientifico sul trattamento di questa patologia e approfondimento dei dati, grazie alla collaborazione con l’Oed-Osservatorio epidemiologico dipendenze.

 

Secondo i dati del Ministero della Salute del 2012 la stima dei giocatori d'azzardo problematici sono fra l'1,3% e il 3,8% della popolazione, i giocatori d'azzardo patologici sono fra lo 0,5% e il 2,2%. Un universo che causa un prezzo sociale alto per tutta la comunità: i costi sanitari diretti, con il ricorso al medico di base del 48% più alto rispetto ai non giocatori, interventi ambulatoriali psicologici, ricoveri sanitari, cure specialistiche per la dipendenza; i costi indiretti, perdita di performance lavorativa del 28% maggiore rispetto ai non giocatori, perdita di reddito. A questi, si aggiungono i costi per la qualità della vita con problemi che ricadono sui familiari, violenza, rischio di aumento di depressione grave, ansia, deficit di attenzione, bassa resistenza ad altri tipi di dipendenze, idee suicidarie, ossessione per il gioco e per i soldi necessari a giocare. La somma di queste tre categorie ammonta ad un’incidenza di costi complessivi per la società compresi fra i 5,5 e i 6,6 miliardi di euro.

 

Il progetto Greta, che punta sulla creazione di una rete regionale di soggetti che condividono prassi e modalità di valutazione nel trattamento, rappresenta un’innovazione e un traino per tutti i servizi che operano in questo settore. Eroga, infatti, servizi per i giocatori d’azzardo problematici e per le loro famiglie lavorando su tre livelli d’intensità: ambulatoriale, semiresidenziale e residenziali, in modo da poter costruire dei percorsi ad hoc per gli utenti. Della rete fanno anche parte la cooperativa sociale Irs L’Aurora, capofila, l’Associazione Glatad Onlus, l’Associazione Irsama, il Dipartimento delle Dipendenze Patologiche Asur Area Vasta 1 e Banca Etica.