PESCE SPADA: I GIOCHI SONO FATTI MA A DANNO DELLA PESCA ITALIANA

PESCE SPADA: I GIOCHI SONO FATTI MA A DANNO DELLA PESCA ITALIANA

Settore: PESCA

2 ago 2017

Sono in molti in queste ore a chiedersi cosa sia successo a Bruxelles relativamente alla trattativa tra gli Stati membri dell’Unione europea sulla ripartizione delle quote del pesce spada. I retroscena sono poco chiari, ma il risultato è finito sulla Gazzetta ufficiale UE: 3.736,26 tonnellate di quota per l’Italia. “Una quota insufficiente, che penalizza fortemente l’Italia mettendo a rischio la sostenibilità economica e i posti di lavoro di centinaia di imprese di pesca" secondo Angelo Petruzzella, coordinatore nazionale del Dipartimento Pesca di Legacoop Agroalimentare.

 

"Si susseguono gli interrogativi che in queste ore non trovano risposte plausibili - dice Petruzzella - perché l’Unione europea, in sede Iccat, presenta i propri dati, compresi quelli dichiarati dall’Italia, per ottenere un numero il più possibile elevato di catture e poi, in fase di trattativa interna, tiene a riferimento un altro periodo temporale che favorisce la Spagna? Ci troviamo di fronte all’ennesimo colpo di mannaia dell’Unione europea a danno della pesca italiana nonostante il puntuale intervento dei nostri parlamentari in sede nazionale ed europea. Occorre una presa di posizione forte del Governo: lo invitiamo pertanto a valutare urgentemente l’opportunità di impugnare il provvedimento comunitario”.



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