HUBILITA, SPAZIO DI COWORKING PER PROMUOVERE OCCUPAZIONE GIOVANILE NEL TERRITORIO PICENO

HUBILITA, SPAZIO DI COWORKING PER PROMUOVERE OCCUPAZIONE GIOVANILE NEL TERRITORIO PICENO

Settore: COOPERATIVE

15 mar 2018

È stato presentato nella Bottega del Terzo Settore di Ascoli Piceno il progetto Hubilita, realizzato dalla cooperativa sociale Tangram insieme alla Fondazione Cassa di Risparmio di Ascoli Piceno. Hubilita è il primo spazio di coworking e di coworking caffè di San Benedetto del Tronto. Nel centro di Porto d'Ascoli, nei pressi della Stazione ferroviaria, a 500 metri dalla Facoltà di Economia dell’Università Politecnica delle Marche, vicino allo svincolo autostradale, Hubilita è un central business, capace di rispondere alle esigenze di giovani, professionisti e piccole start-up che leggono nella condivisione e contaminazione il potenziale di crescita professionale.

 

Il coworking, ispirato ai migliori modelli europei, mette a disposizione desk, uffici, sale riunioni, area eventi, zone relax e spazi informali. Il coworking caffè, che propone non solo breakfast ma anche light food, vuole candidarsi ad essere un salotto culturale dove incontrarsi, organizzare riunioni, partecipare ad eventi, mostre, presentazioni, concerti o semplicemente fermarsi, lavorare, leggere, studiare o fare due chiacchiere. I due servizi, collegati e interconnessi, offrono un mix generativo di opportunità. Hubilita promuove nuovi modelli di business e di lavoro a vocazione sociale, coerenti con le nuove tendenze della sharing economy e dell'economia collaborativa. Un servizio relazionale, creativo, collaborativo, ibrido, un generatore di condivisione, collaborazione, contaminazione, cultura e sviluppo.

 

Il progetto mette al centro i giovani del territorio offrendo non solo opportunità lavorative a disoccupati, inoccupati e a soggetti svantaggiati, ma sostenendo contestualmente l'autoimprenditorialità e lo sviluppo delle tante idee innovative di cui i nostri giovani sono portatori. Hubilita mette al centro i giovani, per abilitarli e renderli artefici di nuovi modelli e nuove imprenditorialità.

 

L’apertura di Hubilita sarà preceduta da azioni di scouting ed engagement mirate al coinvolgimento attivo di giovani, professionisti ed imprese del territorio. A maggio 2018 verranno attivati i laboratori per il trasferimento di conoscenze e competenze necessarie alla costruzione di una impresa sociale ad un gruppo di 60 giovani selezionati. Tre di loro saranno selezionati per entrare a far parte del team di Hubilita. A giugno 2018 sarà il momento del coinvolgimento delle imprese, con particolare riferimento alle start-up. Verranno scelti tre team imprenditoriali che potranno abitare lo spazio e avere una pluralità di vantaggi e servizi gratuiti per lo sviluppo del proprio progetto. A settembre 2018, saranno, invece, coinvolti giovani professionisti, i cosiddetti freelance, attraverso un bando concorso teso a selezionare 10 futuri coworkers che potranno usufruire di vantaggi esclusivi.

 

Il progetto ha un’alta valenza innovativa per il territorio perché intende generare, accanto al valore economico anche valore sociale rintracciabile in tre aspetti principali: la possibilità per i tre giovani disoccupati di entrare nel team di Hubilita, l’inserimento lavorativo di ulteriori due giovani in situazione di svantaggio e la creazione di reti che fungeranno da moltiplicatori delle opportunità lavorative e da catalizzatori della comunità. Il progetto intende produrre un cambiamento che parte innanzitutto dalla diffusione nel territorio di un diverso approccio alle modalità lavorative ed alle relazioni sociali. Svilupperà nuove possibilità di lavoro non più legate alle forme tradizionali, ma strutturate per obiettivi e progetti, flessibili ed aperte all’apporto di idee provenienti da differenti figure e professionalità. Inoltre creerà reti sociali all’interno delle quali generare idee innovative in risposta ai bisogni sociali.

 

Il network di progetto vede il coinvolgimento di importanti realtà territoriali e nazionali che qualificano la proposta e contribuiscono a garantirne il successo. La Scuola di Architettura e Design dell'Università di Camerino, il Dipartimento di Management dell'Università Politecnica delle Marche, la Cooperativa Eos di San Benedetto del Tronto, l'Associazione I Girasoli di Acquaviva Picena e Slow Food San Benedetto del Tronto/Valdaso, che rappresentano i partner territoriali ai quali si aggiungono l’associazione Staisinergico, che gestisce coworking in provincia di Lecce, e Aiccon, il Centro di ricerca sull'economia sociale dell'Università di Bologna, che si occuperà della valutazione e misurazione d'impatto.

 

 



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